Circolatori Tecnici

Quando l’acqua non circola correttamente nell’impianto, alcune zone possono scaldarsi poco o lentamente, mentre un ricircolo sanitario non adeguato può aumentare i tempi di attesa dell’acqua calda. Prima di sostituire un circolatore è quindi necessario capire quale funzione deve svolgere nell’impianto.

I circolatori tecnici vengono utilizzati per mantenere il movimento dell’acqua nei circuiti di riscaldamento, nelle caldaie e nei sistemi di ricircolo dell’acqua calda sanitaria. La scelta cambia in base all’applicazione, alle caratteristiche idrauliche richieste e alle dimensioni di collegamento previste dall’impianto.

Se devi sostituire un circolatore esistente, verifica prima utilizzo, attacchi e interasse. Se stai dimensionando un nuovo impianto, confronta anche portata, prevalenza e modalità di regolazione richieste dal circuito.

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Domande frequenti

Come scegliere un circolatore per riscaldamento?
La scelta deve partire dalle caratteristiche richieste dal circuito, in particolare portata e prevalenza, oltre che da attacchi e interasse disponibili. In caso di sostituzione è utile confrontare questi dati con quelli del circolatore già installato, senza basarsi soltanto sulla marca o sulle dimensioni esterne.
Che differenza c’è tra un circolatore per riscaldamento e uno per ricircolo ACS?
Il circolatore per riscaldamento movimenta l’acqua nel circuito che alimenta radiatori, pannelli radianti o altri terminali. Il ricircolo ACS serve invece a mantenere in movimento l’acqua calda sanitaria nella relativa rete: prima dell’acquisto va quindi verificata la destinazione d’uso prevista dal modello.
Cosa devo controllare prima di sostituire un vecchio circolatore?
Verifica almeno utilizzo, interasse di montaggio, dimensione degli attacchi, alimentazione e caratteristiche idrauliche del modello esistente. Un circolatore fisicamente simile non è necessariamente equivalente se portata, prevalenza o campo di utilizzo sono differenti.
Come si scelgono portata e prevalenza di un circolatore?
La portata indica quanta acqua deve essere movimentata nel circuito, mentre la prevalenza deve essere sufficiente a compensarne le perdite di carico. Entrambi i valori devono essere coerenti con l’impianto: scegliere semplicemente il modello con valori più elevati non garantisce un funzionamento migliore.
Un circolatore elettronico può sostituire un modello tradizionale?
Può essere possibile, ma la sostituzione non va considerata automatica. Prima dell’acquisto devono essere verificati attacchi, interasse, caratteristiche elettriche, campo di utilizzo e prestazioni idrauliche richieste dal circuito.
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